{"id":1074,"date":"2021-03-29T16:05:16","date_gmt":"2021-03-29T14:05:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.museomediapiave.it\/?p=1074"},"modified":"2021-06-28T16:05:46","modified_gmt":"2021-06-28T14:05:46","slug":"la-tradizione-delle-uova-pasquali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.museomediapiave.it\/index.php\/2021\/03\/29\/la-tradizione-delle-uova-pasquali\/","title":{"rendered":"La tradizione delle uova pasquali"},"content":{"rendered":"<p>Lo scambio di uova prima del Cristianesimo<\/p>\n\n\t\t<style type=\"text\/css\">\n\t\t\t#gallery-1 {\n\t\t\t\tmargin: auto;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-item {\n\t\t\t\tfloat: left;\n\t\t\t\tmargin-top: 10px;\n\t\t\t\ttext-align: center;\n\t\t\t\twidth: 100%;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-1 img {\n\t\t\t\tborder: 2px solid #cfcfcf;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-caption {\n\t\t\t\tmargin-left: 0;\n\t\t\t}\n\t\t\t\/* see gallery_shortcode() in wp-includes\/media.php *\/\n\t\t<\/style>\n\t\t<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-1074 gallery-columns-1 gallery-size-full'><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"512\" height=\"370\" src=\"https:\/\/www.museomediapiave.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/166436271_263904992028858_8807303877878847598_n.jpg\" class=\"attachment-full size-full\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.museomediapiave.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/166436271_263904992028858_8807303877878847598_n.jpg 512w, https:\/\/www.museomediapiave.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/166436271_263904992028858_8807303877878847598_n-300x217.jpg 300w\"  sizes=\"(max-width: 512px) 100vw, 512px\" \/>\n\t\t\t<\/dt><\/dl><br style=\"clear: both\" \/><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"600\" src=\"https:\/\/www.museomediapiave.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/166488026_263904908695533_4062618300541697910_n.jpg\" class=\"attachment-full size-full\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.museomediapiave.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/166488026_263904908695533_4062618300541697910_n.jpg 800w, https:\/\/www.museomediapiave.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/166488026_263904908695533_4062618300541697910_n-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.museomediapiave.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/166488026_263904908695533_4062618300541697910_n-768x576.jpg 768w\"  sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/>\n\t\t\t<\/dt><\/dl><br style=\"clear: both\" \/><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"625\" height=\"469\" src=\"https:\/\/www.museomediapiave.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/166565219_263904952028862_2930911765294176726_n.jpg\" class=\"attachment-full size-full\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.museomediapiave.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/166565219_263904952028862_2930911765294176726_n.jpg 625w, https:\/\/www.museomediapiave.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/166565219_263904952028862_2930911765294176726_n-300x225.jpg 300w\"  sizes=\"(max-width: 625px) 100vw, 625px\" \/>\n\t\t\t<\/dt><\/dl><br style=\"clear: both\" \/><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"700\" height=\"467\" src=\"https:\/\/www.museomediapiave.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/166715327_263904912028866_776311413658966738_n.jpg\" class=\"attachment-full size-full\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.museomediapiave.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/166715327_263904912028866_776311413658966738_n.jpg 700w, https:\/\/www.museomediapiave.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/166715327_263904912028866_776311413658966738_n-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.museomediapiave.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/166715327_263904912028866_776311413658966738_n-600x400.jpg 600w, https:\/\/www.museomediapiave.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/166715327_263904912028866_776311413658966738_n-272x182.jpg 272w\"  sizes=\"(max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/>\n\t\t\t<\/dt><\/dl><br style=\"clear: both\" \/>\n\t\t<\/div>\n\n<p>o.<br \/>\nL&#8217;uovo ha avuto tratti simbolici sin dai tempi antichi. Le uova, infatti, hanno spesso rivestito il ruolo del simbolo della vita in s\u00e9, ma anche della sacralit\u00e0: secondo alcune credenze pagane e mitologiche del passato, il cielo e il pianeta erano considerati due emisferi che andavano a creare un unico uovo, mentre gli antichi Egizi consideravano l&#8217;uovo come il fulcro dei quattro elementi dell&#8217;universo acqua, aria, terra e fuoco.<br \/>\nLa tradizione del dono di uova \u00e8 documentata gi\u00e0 fra gli antichi Persiani dove era diffusa la tradizione dello scambio di semplici uova di gallina seguiti, nel tempo, da altri popoli antichi quali gli Egizi, Greci e Cinesi. Spesso le uova venivano rudimentalmente decorate a mano.<br \/>\nL&#8217;uovo nel Cristianesimo.<br \/>\nL&#8217;usanza cristiana delle uova di Pasqua \u00e8 iniziata tra i primi cristiani della Mesopotamia, che macchiarono le uova con la colorazione rossa &#8220;in ricordo del sangue di Cristo, versato alla sua crocifissione&#8221;.<br \/>\nIl Cattolicesimo riprese le tradizioni che vedevano nell&#8217;uovo un simbolo della vita, rielaborandole nella nuova prospettiva del Cristo Risorto. L&#8217;uovo infatti somiglia a un sasso e appare privo di vita, cos\u00ec come il sepolcro di pietra nel quale era stato sepolto Ges\u00f9. Dentro l&#8217;uovo c&#8217;\u00e8 per\u00f2 una nuova vita pronta a sbocciare da ci\u00f2 che sembrava morto. In questo modo, l&#8217;uovo diventa quindi un simbolo di risurrezione.<br \/>\nL&#8217;uovo pasquale nel Medioevo.<br \/>\nL&#8217;usanza dello scambio di uova decorate si svilupp\u00f2, nel Medioevo come regalo alla servit\u00f9. Nel medesimo periodo l&#8217;uovo decorato, da simbolo della rinascita primaverile della natura, divenne con il Cristianesimo il simbolo della rinascita dell&#8217;uomo in Cristo. La diffusione dell&#8217;uovo come regalo pasquale sorse probabilmente in Germania dove si diffuse la tradizione di donare semplici uova in occasione di questa festivit\u00e0. In origine, le uova venivano bollite avvolte con delle foglie, o assieme a dei fiori, in modo da assumere una colorazione dorata.<br \/>\nSempre nel Medioevo prese piede anche una nuova tradizione: la creazione di uova artificiali fabbricate o rivestite in materiali preziosi quali argento, platino e oro, ovviamente destinata agli aristocratici ed ai nobili. Edoardo I, Re d\u2019Inghilterra dal 1272 al 1307, commission\u00f2 la creazione di circa 450 uova rivestite d&#8217;oro da donare in occasione della Pasqua. La ricca tradizione dell&#8217;uovo decorato \u00e8 per\u00f2 dovuta all&#8217;orafo Peter Carl Faberg\u00e9 che nel 1883 ricevette dallo zar il compito di preparare un dono speciale per la zarina Maria; l&#8217;orafo cre\u00f2 per l&#8217;occasione il primo uovo Faberg\u00e9, un uovo di platino smaltato di bianco contenente un ulteriore uovo, creato in oro, il quale conteneva a sua volta due doni: una riproduzione della corona imperiale ed un pulcino d&#8217;oro. La fama che ebbe il primo uovo di Faberg\u00e9 contribu\u00ec anche a diffondere la tradizione del dono interno all&#8217;uovo.<br \/>\nIn tempi pi\u00f9 recenti l&#8217;uovo di Pasqua maggiormente diffuso \u00e8 il classico uovo di cioccolato, che ha conosciuto largo successo nell&#8217;ultimo secolo.<br \/>\nIl primo a far realizzare un uovo di cioccolato sarebbe stato Luigi XIV nel 1700 commissionando al suo cioccolatiere personale David Chaillou delle uova a base di cioccolato da regalare per Pasqua al posto delle solite uova d\u2019oro.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lo scambio di uova prima del Cristianesimo o. L&#8217;uovo ha avuto tratti simbolici sin dai tempi antichi. Le uova, infatti, hanno spesso rivestito il ruolo del simbolo della vita in s\u00e9, ma anche della sacralit\u00e0: secondo alcune credenze pagane e mitologiche del passato, il cielo e il pianeta erano considerati due emisferi che andavano a creare un unico uovo, mentre gli antichi Egizi consideravano l&#8217;uovo come il fulcro dei quattro elementi dell&#8217;universo acqua, aria, terra e fuoco. La tradizione del dono di uova \u00e8 documentata gi\u00e0 fra gli antichi Persiani dove era diffusa la tradizione dello scambio di semplici uova di gallina seguiti, nel tempo, da altri popoli antichi quali gli Egizi, Greci e Cinesi. Spesso le uova venivano rudimentalmente decorate a mano. L&#8217;uovo nel Cristianesimo. L&#8217;usanza cristiana delle uova di Pasqua \u00e8 iniziata tra i primi cristiani della Mesopotamia, che macchiarono le uova con la colorazione rossa &#8220;in ricordo del sangue di Cristo, versato alla sua crocifissione&#8221;. 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In origine, le uova venivano bollite avvolte con delle foglie, o assieme a dei fiori, in modo da assumere una colorazione dorata. Sempre nel Medioevo prese piede anche una nuova tradizione: la creazione di uova artificiali fabbricate o rivestite in materiali preziosi quali argento, platino e oro, ovviamente destinata agli aristocratici ed ai nobili. Edoardo I, Re d\u2019Inghilterra dal 1272 al 1307, commission\u00f2 la creazione di circa 450 uova rivestite d&#8217;oro da donare in occasione della Pasqua. La ricca tradizione dell&#8217;uovo decorato \u00e8 per\u00f2 dovuta all&#8217;orafo Peter Carl Faberg\u00e9 che nel 1883 ricevette dallo zar il compito di preparare un dono speciale per la zarina Maria; l&#8217;orafo cre\u00f2 per l&#8217;occasione il primo uovo Faberg\u00e9, un uovo di platino smaltato di bianco contenente un ulteriore uovo, creato in oro, il quale conteneva a sua volta due doni: una riproduzione della corona imperiale ed un pulcino d&#8217;oro. 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