{"id":1072,"date":"2021-06-16T16:00:17","date_gmt":"2021-06-16T14:00:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.museomediapiave.it\/?p=1072"},"modified":"2021-06-28T16:01:50","modified_gmt":"2021-06-28T14:01:50","slug":"san-rocco-monumento-ai-caduti-di-fontigo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.museomediapiave.it\/index.php\/2021\/06\/16\/san-rocco-monumento-ai-caduti-di-fontigo\/","title":{"rendered":"San Rocco (\u201cMonumento ai caduti\u201d) di Fontigo"},"content":{"rendered":"<p>La chiesetta di San Rocco (\u201cMonumento ai caduti\u201d) di Fontigo.<br \/>\nA Fontigo la chiesa parrocchiale di San Nicol\u00f2 rimase per secoli l\u2019unico edificio sacro; solo all\u2019inizio del \u2018700 fu costruito un oratorio dedicato a San Rocco (un secolo dopo quello di Sernaglia).<br \/>\nNel 1729 il nuovo edificio no<\/p>\n\n\t\t<style type=\"text\/css\">\n\t\t\t#gallery-1 {\n\t\t\t\tmargin: auto;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-item {\n\t\t\t\tfloat: left;\n\t\t\t\tmargin-top: 10px;\n\t\t\t\ttext-align: center;\n\t\t\t\twidth: 100%;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-1 img {\n\t\t\t\tborder: 2px solid #cfcfcf;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-caption {\n\t\t\t\tmargin-left: 0;\n\t\t\t}\n\t\t\t\/* see gallery_shortcode() in wp-includes\/media.php *\/\n\t\t<\/style>\n\t\t<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-1072 gallery-columns-1 gallery-size-full'><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1440\" height=\"960\" src=\"https:\/\/www.museomediapiave.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/131324591_313842307035126_1892810139039792482_n.jpg\" class=\"attachment-full size-full\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.museomediapiave.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/131324591_313842307035126_1892810139039792482_n.jpg 1440w, https:\/\/www.museomediapiave.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/131324591_313842307035126_1892810139039792482_n-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.museomediapiave.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/131324591_313842307035126_1892810139039792482_n-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.museomediapiave.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/131324591_313842307035126_1892810139039792482_n-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.museomediapiave.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/131324591_313842307035126_1892810139039792482_n-958x639.jpg 958w, https:\/\/www.museomediapiave.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/131324591_313842307035126_1892810139039792482_n-600x400.jpg 600w, https:\/\/www.museomediapiave.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/131324591_313842307035126_1892810139039792482_n-272x182.jpg 272w\"  sizes=\"(max-width: 1440px) 100vw, 1440px\" \/>\n\t\t\t<\/dt><\/dl><br style=\"clear: both\" \/><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1440\" height=\"1080\" src=\"https:\/\/www.museomediapiave.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/201313831_313842320368458_4089292848777317365_n.jpg\" class=\"attachment-full size-full\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.museomediapiave.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/201313831_313842320368458_4089292848777317365_n.jpg 1440w, https:\/\/www.museomediapiave.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/201313831_313842320368458_4089292848777317365_n-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.museomediapiave.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/201313831_313842320368458_4089292848777317365_n-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.museomediapiave.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/201313831_313842320368458_4089292848777317365_n-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.museomediapiave.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/201313831_313842320368458_4089292848777317365_n-958x719.jpg 958w\"  sizes=\"(max-width: 1440px) 100vw, 1440px\" \/>\n\t\t\t<\/dt><\/dl><br style=\"clear: both\" \/><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"960\" height=\"1440\" src=\"https:\/\/www.museomediapiave.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/201666463_313842313701792_7916406905499808623_n.jpg\" class=\"attachment-full size-full\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.museomediapiave.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/201666463_313842313701792_7916406905499808623_n.jpg 960w, https:\/\/www.museomediapiave.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/201666463_313842313701792_7916406905499808623_n-200x300.jpg 200w, https:\/\/www.museomediapiave.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/201666463_313842313701792_7916406905499808623_n-683x1024.jpg 683w, https:\/\/www.museomediapiave.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/201666463_313842313701792_7916406905499808623_n-768x1152.jpg 768w, https:\/\/www.museomediapiave.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/201666463_313842313701792_7916406905499808623_n-958x1437.jpg 958w\"  sizes=\"(max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/>\n\t\t\t<\/dt><\/dl><br style=\"clear: both\" \/>\n\t\t<\/div>\n\n<p>n era \u201cancora stabilito\u201d e non vi si celebrava; nel 1742, invece, il parroco dichiarava che \u201cda visitarsi vi \u00e8 il solo oratorio di San Rocco ultimamente fabricato a spese della Communit\u00e0\u201d. \u00c8 possibile che la chiesetta abbia sostituito un capitello pi\u00f9 antico dedicato a San Rocco.<br \/>\nNell\u2019oratorio si celebrava il 16 agosto e il 21 novembre; la dotazione di arredi e paramenti fu sempre limitata e non corrispondente alle prescrizioni della Chiesa, come \u00e8 testimoniato dalle Visite pastorali dal \u2018700 all\u2019inizio del \u2018900; in particolare, in quelle di Lorenzo da Ponte fu ordinato di indorare il calice e procurare una pianeta \u201cmulticolore\u201d, utilizzabile in feste con diverso colore liturgico.<br \/>\nLa chiesetta, come quasi tutto il paese, fu distrutta dagli eventi bellici nel 1917\/18 e nel dopoguerra fu ricostruita come \u201ccappella espiatoria\u201d a ricordo dei caduti, secondo un desiderio espresso dalla \u201cmaggioranza della popolazione\u201d il 24 ottobre 1926.<br \/>\nCi\u00f2 avvenne per l\u2019interessamento del parroco Ettore Benvegn\u00f9-Pasini, invalido di guerra, e del capitano Tullio Pillonetto di Sernaglia; la chiesetta, progettata dal geometra Attilio Maroso &#8211; anch\u2019egli mutilato di guerra &#8211; e terminata nel giugno 1927, fu benedetta il 27 ottobre successivo.<br \/>\nA quell\u2019epoca un divieto governativo proibiva nuovi monumenti in forma di gruppi scultorei (come quelli di Sernaglia e Falz\u00e8), per motivi di risparmio; Pillonetto, tuttavia, sottoline\u00f2 come la chiesetta fosse un luogo significativo per il ricordo dei caduti anche perch\u00e9 il piazzale antistante era stato teatro di un\u2019imboscata degli Austro-Germanici nei confronti degli Italiani in fase di avanzata, nella quale era rimasto ucciso il sottotenente Augusto Berti (27 ottobre 1918).<br \/>\nCon la ricostruzione fu aggiunto all\u2019edificio un colonnato ispirato all\u2019architettura greca, per ospitare lapidi con i nomi dei caduti e altre iscrizioni. La pala dell\u2019altare (1927), di Antonio Pigatti, raffigura Maria \u201cRegina Pacis\u201d e scene di guerra; san Rocco, \u00e8 raffigurato in una statua lignea con gli abiti e la conchiglia dei pellegrini, opera di un artista della Val Gardena.<br \/>\nLa trasformazione in Monumento ai Caduti ha permesso alla chiesetta di San Rocco di mantenere il suo carattere \u201ccomunitario\u201d, non solamente nel senso di \u201ccomunit\u00e0 parrocchiale\u201d ma anche in quello pi\u00f9 ampio; un carattere, questo, che l\u2019edificio aveva avuto fin da due secoli prima, quando era stato \u201cfatto dalla Communit\u00e0\u201d e \u201ca spese della Communit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>Martino Mazzon<\/p>\n<p>Foto: Fotoclub Sernaglia<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La chiesetta di San Rocco (\u201cMonumento ai caduti\u201d) di Fontigo. A Fontigo la chiesa parrocchiale di San Nicol\u00f2 rimase per secoli l\u2019unico edificio sacro; solo all\u2019inizio del \u2018700 fu costruito un oratorio dedicato a San Rocco (un secolo dopo quello di Sernaglia). Nel 1729 il nuovo edificio no n era \u201cancora stabilito\u201d e non vi si celebrava; nel 1742, invece, il parroco dichiarava che \u201cda visitarsi vi \u00e8 il solo oratorio di San Rocco ultimamente fabricato a spese della Communit\u00e0\u201d. \u00c8 possibile che la chiesetta abbia sostituito un capitello pi\u00f9 antico dedicato a San Rocco. Nell\u2019oratorio si celebrava il 16 agosto e il 21 novembre; la dotazione di arredi e paramenti fu sempre limitata e non corrispondente alle prescrizioni della Chiesa, come \u00e8 testimoniato dalle Visite pastorali dal \u2018700 all\u2019inizio del \u2018900; in particolare, in quelle di Lorenzo da Ponte fu ordinato di indorare il calice e procurare una pianeta \u201cmulticolore\u201d, utilizzabile in feste con diverso colore liturgico. La chiesetta, come quasi tutto il paese, fu distrutta dagli eventi bellici nel 1917\/18 e nel dopoguerra fu ricostruita come \u201ccappella espiatoria\u201d a ricordo dei caduti, secondo un desiderio espresso dalla \u201cmaggioranza della popolazione\u201d il 24 ottobre 1926. Ci\u00f2 avvenne per l\u2019interessamento del parroco Ettore Benvegn\u00f9-Pasini, invalido di guerra, e del capitano Tullio Pillonetto di Sernaglia; la chiesetta, progettata dal geometra Attilio Maroso &#8211; anch\u2019egli mutilato di guerra &#8211; e terminata nel giugno 1927, fu benedetta il 27 ottobre successivo. A quell\u2019epoca un divieto governativo proibiva nuovi monumenti in forma di gruppi scultorei (come quelli di Sernaglia e Falz\u00e8), per motivi di risparmio; Pillonetto, tuttavia, sottoline\u00f2 come la chiesetta fosse un luogo significativo per il ricordo dei caduti anche perch\u00e9 il piazzale antistante era stato teatro di un\u2019imboscata degli Austro-Germanici nei confronti degli Italiani in fase di avanzata, nella quale era rimasto ucciso il sottotenente Augusto Berti (27 ottobre 1918). Con la ricostruzione fu aggiunto all\u2019edificio un colonnato ispirato all\u2019architettura greca, per ospitare lapidi con i nomi dei caduti e altre iscrizioni. La pala dell\u2019altare (1927), di Antonio Pigatti, raffigura Maria \u201cRegina Pacis\u201d e scene di guerra; san Rocco, \u00e8 raffigurato in una statua lignea con gli abiti e la conchiglia dei pellegrini, opera di un artista della Val Gardena. La trasformazione in Monumento ai Caduti ha permesso alla chiesetta di San Rocco di mantenere il suo carattere \u201ccomunitario\u201d, non solamente nel senso di \u201ccomunit\u00e0 parrocchiale\u201d ma anche in quello pi\u00f9 ampio; un carattere, questo, che l\u2019edificio aveva avuto fin da due secoli prima, quando era stato \u201cfatto dalla Communit\u00e0\u201d e \u201ca spese della Communit\u00e0\u201d. Martino Mazzon Foto: Fotoclub Sernaglia<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1125,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[103],"tags":[],"class_list":["post-1072","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-il-cea-racconta"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.museomediapiave.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1072","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.museomediapiave.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.museomediapiave.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.museomediapiave.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.museomediapiave.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1072"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.museomediapiave.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1072\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1128,"href":"https:\/\/www.museomediapiave.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1072\/revisions\/1128"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.museomediapiave.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1125"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.museomediapiave.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1072"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.museomediapiave.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1072"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.museomediapiave.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1072"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}